
L’arte e la cultura sono cifre naturali del paesaggio e del carattere della nostra terra.
Il MIBAC (Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali) conta nei propri archivi 23.314 risorse riguardanti il patrimonio culturale della Provincia di Ancona; 79 sono le strutture associate al Sistema Museale della Provincia di Ancona; 47 sono i Comuni che compongono il territorio della Marca Anconetana, ognuno dei quali esprime la propria cultura e il proprio folklore nella vita e nelle iniziative di ogni giorno, e conserva nella propria architettura l’immaginario delle proprie origini. La vacanza nella Marca Anconetana si fa ascolto di un racconto corale e inesauribile che inizia all’epoca del bronzo e del ferro e arriva ad oggi, un viaggio nel viaggio attraverso testimonianze, personaggi illustri, opere e luoghi d’arte.
La cura dello spirito e del corpo nella Marca Anconetana apre la vacanza a infinite e suggestive possibilità di destinazione: dalle attrezzate e rinomate Terme di San Vittore di Genga, circondate da un magnifico scenario montano rivestito di pini ed alberi sempreverdi, al Museo delle Arti Monastiche di Serra dè Conti, fino all’ospitalità religiosa che attraverso i secoli ha ornato il territorio con la ricca fioritura di monasteri, abbazie, conventi e centri di preghiera – primo tra tutti Loreto, capitale del Culto Mariano perché all'interno della sua Basilica conserva il Santuario della Santa Casa. Il benessere nella Marca Anconetana è anche l’ospitalità e il comfort dei tanti hotel, antichi casali e agriturismi che propongono un soggiorno olistico immersi nella tranquillità di paesaggi montani, collinari e costieri.
Dalla Riviera del Conero, gioiello immerso nella macchia mediterranea caratterizzato da colori intensi e paesaggi spettacolari, ai cortili e alle vecchie mura di Senigallia e Ancona, il litorale della Marca Anconetana è un luogo ricco di possibilità in cui il mare offre ogni volta e in ogni mese una vacanza diversa: acque cristalline, spiagge di sabbia vellutata, piccole oasi nascoste tra gli scogli ai piedi del Monte Conero, palazzi medievali e architettura cinquecentesca, il fascino della vita portuale, musei e tantissime iniziative. Il mare della Marca Anconetana è un elemento vivo che scolpisce le tante stagioni della nostra costa, caratterizza le nostre ricette e ispira in ogni località ritmi e stili di vita, tradizioni, atmosfere.
Aree protette, Parchi Regionali, Oasi del WWF, Bandiere Blu e Bandiere Arancioni: il sistema dei Parchi e delle Riserve Naturali ben esprime l’attenzione che la popolazione rivolge sia alla conservazione dei tanti tesori naturalistici che alla cultura dell’accoglienza e del servizio nelle proprie strutture ricettive. Lo spettacolare mondo sotterraneo delle Grotte di Frasassi, il Parco del Monte Conero, il Parco della Gola della Rossa e di Frasassi, le Oasi di Jesi e di Frasassi: sono solo alcune delle tante meraviglie che la Marca Anconetana, per la particolarissima conformazione del territorio, propone per vivere una vacanza in cui mare, collina e montagna si susseguono in un paesaggio contiguo, ritmato ed emozionante, capace di affascinare ogni volta per la ricchezza e l’unicità del patrimonio floro-faunistico.
Stretta fra l’azzurro del mare e la dorsale Appenninica, questa terra vanta sapori squisiti, in cui la cucina tradizionale ha mantenuto inalterate le sue qualità e può essere apprezzata nei ristoranti, nelle trattorie, nelle aziende agrituristiche e nelle tante sagre e iniziative stagionali e locali. La Marca Anconetana conta una varietà amplissima di prodotti costieri e collinari, proposti in modo caratteristico e in piatti originalissimi: il famoso brodetto o zuppa di pesce, lo stoccafisso con le patate, le carni cotte in porchetta e alla brace, prime tra tutte quella di maiale, le pizze pasquali salate, il salame ciarimbolo, il cavolfiore, la trippa alla canapina, il primo piatto dei vincisgrassi, il potacchio, ed i tanti e prestigiosi vini, dai DOCG di fama mondiale come il Verdicchio alle rarità locali come il vino di visciola.
Industria, moda, design, food, ICT: la Marca Anconetana è una terra caratterizzata da una vasta presenza di Imprese operose e costruttrici di eccellenze, i cui brand esprimono spesso un’alta rappresentanza, e in alcuni casi la leadership internazionale, del Made in Italy nel mondo. Dai congressi e meeting pilota, alle botteghe artigiane e agli outlet del settore manifatturiero, la Marca Anconetana propone molteplici occasioni per l’informazione, la formazione, e l’innovazione d’Impresa ma anche veri ed esclusivi itinerari per lo shopping di qualità.

Camera
Comunità montana Esino-Frasassi
Consorzio Frasassi
Associazione Riviera del Conero
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
di Castelbellino
Comune
Comune
di Castelfidardo
Comune
Comune
Comune
di Cerreto d'Esi
Comune
Comune
Comune di Cupramontana
Comune
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Comune
Comune
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Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
di Montecarotto
Comune
di Montemarciano
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Comune
di Sassoferrato
Comune
Comune
Comune
Comune
Comune
Confcommercio
Confesercenti
Corinaldo è un comune di 5.167 abitanti situato nell'entroterra di Senigallia.
È terra vinicola (noto il suo Verdicchio). Ha una ben mantenuta cinta muraria risalente al XIV secolo. Qui è nata santa Maria Goretti.
Il giro delle Mura. Le mura di Corinaldo sono riconosciute come le più intatte, imponenti, fortificate e lunghe (912 m ininterrotti) della regione Marche e tra le meglio conservate di tutto il centro Italia. Di per sé costituiscono già un monumento della città di Corinaldo e una delle bellezze storico-architettoniche più visitate delle Marche.
Palazzo Comunale, ricostruito nella seconda metà del XVIII secolo al posto del primitivo edificio rinascimentale, opera dell'architetto F. M. Ciaraffoni di Fano, con grandioso porticato e torre;
Chiesa già di Sant'Agostino (attuale Santuario di Santa Maria Goretti) ed ex convento, complesso del XVII-XVIII secolo dominante il nucleo cittadino; l'alto campanile ha la cuspide ispirata al campanile della chiesa del SS. Sacramento di Ancona, a loro volta mutuate dalla borrominiana lanterna di Sant'Ivo alla Sapienza di Roma;
Teatro Comunale "Carlo Goldoni" (sec. XIX);
Palazzo Cesarini-Romualdi, (sec. XVII), con cantonali e mostre delle finestre in arenaria, purtroppo in stato di avanzato degrado;
Campanile della demolita chiesa di San Pietro (rimaneggiato nel sec. XVIII);
Chiesa parrocchiale di S. Francesco (sec. XVIII), arch. A. Vici, fuori dal nucleo murato: facciata incompiuta, interno con cappelle laterali e cupola, due dipinti del veronese Claudio Ridolfi;
Chiesa del Suffragio, eretta sul Cassero Sforzesco della Rocca, interno a pianta ellittica e dipinto di Claudio Ridolfi all'altare principale;
Chiesa dell'Addolorata, a pochi metri dalla precedente, con facciata rifatta nel 1925 e sottostante cripta dedicata alla nativa santa Maria Goretti;
Chiesa di Madonna del Piano, nella località omonima: l'antico monastero di Santa Maria in Portuno